Sullo scrivere i sogni - Giorgio Antonelli

Vai ai contenuti

Menu principale:

Psicobiblioteche > Psicoteorie > Sul sogno

Sullo scrivere i sogni


Gli psicoanalisti che prescrivono ai loro pazienti di trascrivere i sogni, scrive Freud, “non sembrano servirsi con sufficiente coerenza delle loro conoscenze sulle condizioni della formazione onirica”.  In altri termini, potremmo affermare, che resistono al sogno gli psicoanalisti prescriventi e resistono al sogno i pazienti obbedienti. La trascrizione del sogno da parte del paziente è una “misura superflua della terapia”, anche perché, osserva Freud, i pazienti utilizzano la prescrizione dei loro analisti “per disturbare il proprio sonno e manifestare un grande zelo assolutamente inutile”.

Abraham riferisce di un paziente che, per quanto convenientemente edotto a non farlo, si sveglia per trascrivere un proprio sogno, ma lo trascrive in modo pressoché illeggibile. Abraham parla a riguardo di formazione di compromesso tra la tendenza a salvare il sogno dalla dimenticanza e la tendenza opposta della rimozione.
 
Una paziente si lamenta di non ricordare un sogno che ricorre ogni notte. Nonostante la prescrizione negativa del suo analista, la paziente si dota di carta e matita per la notte, debitamente si sveglia, trascrive qualcosa e ritorna a dormire. Il giorno dopo si alza in ritardo e altrettanto in ritardo arriva alla seduta con Abraham. Gli porge il foglio che Abraham decifra con qualche difficoltà. Nel foglio sta scritto: “Scrivere il sogno contrariamente all’accordo”.
 
Soprattutto in relazione a quest’ultimo caso Abraham ritiene di comprendere i motivi che inducono certi pazienti a trascrivere immediatamente i propri sogni. Da una parte sta la “vanità nevrotica”: “certi pazienti marcatamente narcisisti” scrive Abraham “sono innamorati della bellezza dei loro sogni. Essi li preservano dall’oblio, perché li considerano oggetti preziosi”. Dall’altra si tratta piuttosto di una manifestazione del transfert. Secondo Abraham: "Il paziente che giunge alla seduta analitica con un sogno trascritto, vorrebbe (inconsciamente) mostrare al medico che questo sogno riguarda lui (il medico) in modo particolare".


(tratto da Discorso sul sogno, Lithos, Roma, 2010)

 
Torna ai contenuti | Torna al menu