Se c'è un uomo profetizzato dalla psicologia del profondo, quest'uomo non è stato ancora realizzato. Allo stesso modo non si è realizzato il superuomo di Nietzsche, il profeta della psicologia del profondo. Né si è realizzato, ad esempio, il sapiente invocato dai filosofi stoici che, del superuomo, sono a loro modo i precursori. Rimane comunque un progetto, il progetto di un uomo nuovo, un uomo da costruire, il progetto della psicologia del profondo, e rimane nonostante il fatto che gli stessi successori di Freud e Jung sembrano averlo pressoché completamente dimenticato.

E' il progetto d'una vita e il progetto della mia vita. Nell'ambito di questo progetto molti sono i lavori che mi accompagnano, potrei dire da sempre. E molti gli interrogativi. Ad esempio: quale rapporto ha intrattenuto il Cristianesimo con l'immaginazione? O anche: è possibile, e in che modo, raccontare una storia dell'immaginazione in occidente?

Maigret non ha un metodo, ma ha una tecnica, ha una tèchne, ha un'arte. Non ha appreso questa tecnica da Freud o da uno dei suoi allievi, eppure Freud e i suoi allievi avrebbero molto da imparare dalla tecnica di Maigret.

Maigret fa il morto. Anche lo psicoanalista lo fa. E lo scrittore. E, soprattutto, chi sa l'amore. Dunque non il filosofo, ma il sapiente. Maigret non ama il sapere. E, allora, fa il morto. Lo fa con arte. Nel fare il morto, appunto, esprime la propria arte.

Il mondo non può salvarsi da solo. Ha bisogno di qualcuno che lo salvi. Qualcuno sta salvando il mondo adesso. Chi? E in che modo?

Da sempre, da quando ho imparato a scrivere, ho composto poesie. Da sempre, da quando ho appreso altre lingue, ho tradotto poesie. Il progetto è quello di vederle pubblicate, poesie e traduzioni. Di tutti i miei progetti questo è certamente il più difficile da realizzare. Nient'altro da dire.