Poesie gnostiche - Giorgio Antonelli

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Poesie



l’astrale Usuraio



adesso so che un astrale Usuraio
senza volto da sempre
senza sapere attraversa
le misure del cielo

si cala su una Madre apparente
convince ogni notte
fedeli innecessarie figure
a vestirne il silenzio

so che saperlo è un inganno
è una trama l’Uguale
e la lingua una sola stagione
che riposa in assenza

d’ogni nesso fa cerimonia
ogni analogia vi moltiplica
carni al Demiurgo irridente
il partorito il mercato d’immagini





quella stanza


m'ha intorno una figura che sa dare
parole al desiderio della stanza
v'insorg'e come insorge fa distanza
per ciò è davanti e guarda
l'altro che mi guarda
ma come guardo mi disperde

l'origine mi sa vicin'a quella
ombra d'ov'è servata la domanda
che l'antico silenzio smisurava
e il nuovo a l'immobile conferma
se componendo sé sé smembra
in questa fissa scena dell'astuzia




(POESIE GNOSTICHE,, Lithos, Roma, 2015)
 
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