La psicoanalisi di Sartre - Giorgio Antonelli

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La psicoanalisi di Sartre


 
Ne L’essere e il nulla Jean-Paul Sartre parla di due psicoanalisi: empirica (che procede “dal postulato dell’esistenza di uno psichismo inconscio, inconscio che si sottrae per principio all’intuizione del soggetto”) ed esistenziale (che “rifiuta il postulato dell’inconscio” ritenendo che il fatto psichico sia coestensivo alla coscienza). “

Per Psiche” scrive Sartre “intendiamo l’Ego”. La psicoanalisi esistenziale, opposta a quella freudiana, e che “non ha ancora trovato il suo Freud”, “è un metodo destinato a mettere in luce, sotto una forma rigorosamente obiettiva, la scelta soggettiva per mezzo della quale ogni persona si fa persona, cioè si fa annunciare a se stessa ciò che è”. Una delle critiche rivolte da Sartre alla psicoanalisi (e che a suo modo riecheggia analoghi, e costitutivi, rilievi mossi da Adler e Jung) è che per essa disesiste la dimensione del futuro. In altri termini il discrimine tra psicoanalisi empirica (freudiana) e psicoanalisi esistenziale (sartriana) è costituito dalla libertà.

Psicoanalisi empirica e psicoanalisi esistenziale iniziano a differenziarsi, là dove la prima ha deciso il proprio irriducibile (libido, volontà di potenza), invece di lasciare che esso si annunci in una intuizione evidente. Libido  e volontà di potenza esprimono lo sforzo originale (originario) del per-sé (coscienza), sforzo inteso a recuperare il proprio essere alienato da altri, ovvero la scelta di salvarsi attraverso altri. Ciò significa che lo psicoanalista esistenziale non risalirà dalla scelta di essere (il complesso fondamentale) alla libido o alla volontà di potenza, ma da questi a quella. Dietro la pretesa irriducibilità della libido o della volontà di potenza c’è l’originario di una scelta. La libertà, afferma Sartre, è una con la mancanza. Il per-sé sceglie appunto perché è mancanza, cioè originariamente libero.

Qual è il resto indigerito di Sartre in questo confronto con la psicoanalisi empirica? Il postulato secondo cui esiste uno psichismo inconscio “che si sottrae per principio all’intuizione del soggetto”. In altri termini è perché si dà, perché si dia un soggetto che Sartre procede in direzione della psicoanalisi esistenziale.


(tratto da G. Antonelli, Schizzi genealogici psicofilosofici, in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 6, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2008)


 
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